Il 25 febbraio del 1973, dai cancelli del manicomio di Trieste, esce in corteo, con pazienti, medici ed infermieri, un grande cavallo azzurro, alto quasi quattro metri, in legno e cartapesta. L’opera collettiva, concepita in forma di “macchina teatrale”, vuole diventare il simbolo della fine dell’isolamento delle persone con disagio mentale, un cavallo di Troia che possa essere contenitore delle istanze…